Il piccolo principe

Il piccolo principe è un libro a cui sono molto legata e forse per questo non lo avevo ancora inserito nel blog. Ma ogni tanto rispunta fuori l’idea di parlarne e allora ho deciso di non farne una vera e propria recensione, così da tenerlo ancora ben custodito nell’angolo dei miei ricordi cari, ma di riproporvi quello che avevo scritto in una occasione per me molto importante: il mio matrimonio.

Il piccolo principe è stata infatti la bomboniera scelta per quel giorno, il piccolo dono che ho voluto fare a chi mi è stato vicino in quei felicissimi momenti, insieme a un segnalibro in argento realizzato da mia sorella (una piccola coccinella portafortuna) e un fiore di confetti di Sulmona.
Avevo in mente già da tempo di scegliere un libro come bomboniera, e la scelta è ricaduta quasi subito su questo gioiellino, così particolare perchè sotto le spoglie di una favoletta per bambini si nasconde un vero e proprio tesoro, da scoprire e interpretare più volte nel corso della propria vita. Ad ogni lettura, infatti, emergono nuove sensazioni, nuove emozioni e nuovi insegnamenti.

In occasione del mio matrimonio, naturalmente, scelsi di evidenziarne il messaggio d’amore ed è questo che vi ripropongo oggi, ma ognuno scelga liberamente la sua interpretazione.

In un nuovo omaggio a chi ci è più caro.
Paola e Alessandro - 13 maggio 2006

 

“L’essenziale è invisibile agli occhi…”

13 maggio 2006

 

 

 

 

 

Tutti voi conoscete di certo questo libro.

Noi l’abbiamo scelto come ricordo da donarvi in occasione del nostro matrimonio in quanto metafora dell’amore.

“Il Piccolo Principe” rappresentò per Antoine De Saint-Exupéry una prova d’amore per riconquistare la moglie, dopo un periodo di distacco.
Paragonandola alla rosa della storia, vanitosa, bugiarda, possessiva, tiranna e presuntuosa, volle dirle che, nonostante tutti i suoi difetti e forse proprio per questi, ella era diversa da tutte le altre perchè lui l’aveva scelta tra tante.

Il piccolo principe ama la sua rosa e quando vede altre rose dice loro che, mentre un passante non le distinguerebbe, ella è in realtà molto più importante perché lui l’ha innaffiata, l’ha messa sotto una campana di vetro per proteggerla, l’ha riparata col paravento, l’ha ascoltata lamentarsi, vantarsi o tacere.

Lei è la più importante “perché è la mia rosa” e il tempo perso per curarla l’ha reso responsabile di lei.

La volpe incontrata nel deserto spiega al piccolo principe che:

“Addomesticare vuol dire creare dei legami… tu non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini… Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.

Spero che questa sia un’occasione per leggere nuovamente questo libro dedicato “ai grandi che sono stati bambini una volta e poi se ne sono dimenticati”.

Paola e Alessandro

La nostra bomboniera

 

Il piccolo principeultima modifica: 2008-09-18T10:13:00+02:00da il_cercat0re
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8 pensieri su “Il piccolo principe

  1. il giorno più bello della vostra vita che ricorderete ne “i migliori anni della vostra vita”……………………………e con questo libro che io ho già letto tre volte lo ricorderemo per sempre!!!!!p.s. soprattutto quando creavo le coccinelle una per una….eh eh eh (ma il ricordo è stupendo)

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