Mille splendidi soli

1551353948.jpgMille splendidi soli
Khaled Hossein

Piemme, 2007

Prezzo: 18.50 €

Il secondo romanzo di Khaled Hossein dopo il grandissimo successo de Il cacciatore di acquiloni è Mille splendidi soli: una storia di donne, stavolta, in netto contrasto con quella tutta al maschile del primo best seller.
L’ho letto tutto d’un fiato, in una giornata di mare (buahhhh… permettetemi di rimpiangere le irrimediabilmente finite ferie… sig sig), perchè conquista davvero l’attenzione e ci fa immergere completamente in un’atmosfera lontana come quella dell’Afghanistan degli ultimi decenni.

**Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.**

Le protagoniste sono due donne, Mariam e Laila, molto diverse tra loro.
Mariam è una “harami”, figlia illeggittima, nata dalla relazione tra un ricco uomo di Herat e la sua serva e vissuta in un vero e proprio esilio, nascosta agli occhi del mondo, fino alla tragedia che cambierà la sua vita.
Laila è una bellissima ragazza nata a Kabul vent’anni dopo Mariam ed è figlia di un professore che le insegnerà un grande amore per la cultura e l’importanza dello studio per una donna. Laila cresce spensierata in compagnia di quello che diverrà il suo grandissimo amore, Tariq, ma la vita e la guerra li separeranno.
Le vite delle due donne si intrecceranno ed entrambe si ritroveranno sposate allo stesso uomo, anziano e violento, e, dopo un’iniziale conflitto, creeranno un rapporto solido e complice che permetterà la loro tragica rivincita sulla vita.

** fine dello spoiler **

Sullo sfondo della loro storia, troviamo le vicende storiche che hanno sconvolto l’Afghanistan a partire dall’avvicendarsi dei diversi regimi, dall’invasione russa, all’istituzione del regime talebano e che così tanto hanno influenzato il corso della loro vita.

Il libro ricostruisce in modo molto realista la triste condizione delle donne afghane, che subiscono ogni tipo di vessazione e ingiustizia e sono costrette a nascondersi dietro un burqa, anche se spesso, paradossalmente, traggono conforto dalla loro invisibilità agli occhi del mondo che le circonda.
Hosseini riesce a interpretare in modo mirabile il punto di vista femminile in questa cultura e la storia conquista fin dalle prime righe.

Anche in questo libro, però, l’autore si lascia andare in un finale troppo scontato e molto hollywoodiano, perdendo di realismo e inserendo una nota stonata in uno spartito che, a mio avviso, meritava una uscita di scena più adatta.

Per ascoltare le prime pagine del libro: http://www.radioalt.it/radioalt/ascolta.asp?path=http://www.radioalt.it/radioalt/materiale/SpazLib/Hosseinimille.mp3

Mille splendidi soliultima modifica: 2008-09-02T10:16:00+02:00da il_cercat0re
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