Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti

Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria GorettiPovera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti
Giordano Bruno Guerri

Bompiani, 2008

Prezzo: 12 €

Ammetto di avere un po’ un debole per queste opere classificate come “anticlericali”, ma questo libro, che tanto ha fatto discutere nel 1985 (anno della sua prima pubblicazione), merita davvero molta attenzione.

La storia è quella di Maria Goretti, bambina di 12 anni che nel 1902 fu uccisa dal ventenne Alessandro Serenelli per la sua reazione a un tentativo di stupro.
In seguito a varie vicende, analizzate nel dettaglio da Giordano Bruno Guerri, Maria Goretti fu proclamata santa nel 1950 da papa Pio XII.

Il libro analizza innumerevoli documenti e conduce un’interessantissima analisi storica di quella che era la vita nelle paludi pontine negli anni a cavallo tra l’800 e il ‘900. E già questo sarebbe bastato a conquistare tutta la mia attenzione, in quanto sono sempre stata molto affascinata dalla storia di questo territorio (in cui sono nata e vissuta), che solo ieri era palude e aveva uno stile di vita così primitivo e povero.
Ma questa analisi è finalizzata a contestualizzare le vicende che hanno portato alla morte di Maria, all’arresto del suo assalitore e, soprattutto, alla canonizzazione della giovane.

Il saggio non esclude di analizzare i comportamenti di ogni personaggio intervenuto in questa storia, di evidenziare i vantaggi (poco miracolosi) che molti hanno ottenuto, e di analizzare tutti i particolari, compresi quelli relativi alla scelta di un’iconografia della Santa così lontana dalla realtà.
Viene portato alla luce come la realtà storica fosse così lontana da quella dipinta anni dopo il delitto, per influenze di vario tipo provenienti dall’esterno, da chi aveva conosciuto Maria, madre e assassino compresi.
La giovane viene idealizzata come donna già fatta, bellissima e molto pia e per confermare queste descrizioni, si arriverà addirittura a spostare di un anno la data della sua prima comunione, per giustificare che nella sua breve vita ella abbia ricevuto la comunione solo altre 3 volte (di cui una in punto di morte).
Si falsificheranno le testimonianze, si invalideranno processi per istruire meglio i testimoni, si cambieranno più volte le carte in tavola (Maria ha gridato “Si, si, si” per evitare il martirio, “No, no, no” per far desistere il suo assalitore o “Ih, ih, ih”, sillaba individuata come espressione di stupore e ribrezzo???)…

Guerri racconta tutto con attenzione e partecipazione umana al dramma di Maria e Alessandro, ma nello stesso anno dell’uscita del libro, verrà istituita una Commissione di studio dalla Congregazione per le cause dei santi che dopo attente analisi pubblicherà un elenco di 79 errori che avrebbe commesso lo studioso.
In questa nuova edizione Guerri risponde con grande precisione a ogni appunto mosso dalla Chiesa, lanciando nuovi interrogativi e accuse e traendo delle conferme a quelle che inizialmente erano solo ipotesi.

Lo stile del racconto è molto coinvolgente e, nonostante sia un saggio, conquista come un romanzo.
Una lettura che fa davvero pensare.

Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Gorettiultima modifica: 2008-07-28T16:17:00+02:00da il_cercat0re
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Un pensiero su “Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti

  1. beh…si può capire a ke livello sia sceso il genere umano… ma per favore nn abbiamo un minimo di coscenza siamo propio dei mostri ma sappiamo ke di storie così le nostre cronake sn piene! ma io mi kiedo se è un fenomeno così normale csì diffuso xkè se ne parla csì poko?…. facciamoci delle domande prima di risponderci…e per favore iniziamo a vedere la realtà per quello ke è nn prendiamoci in giro e sl csì si riuscirà ad avere 1 mondo mijiore o x lo meno mejio di questo!!!

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