La donna che non poteva essere qui

1424105983.jpgLa donna che non poteva essere qui
Guillaume Musso

Sonzogno, 2006

Prezzo: 8.50 €

Ok, già il titolo avrebbe dovuto farmi capire, ma la recensione sulla quarta di copertina un po’ mi aveva incuriosito, c’era un bell’adesivo Best Seller appiccicato sopra e il prezzo in offerta a 3.50 € ha fatto il resto.
Come avrete capito, La donna che non poteva essere qui non m’è piaciuto. Per niente.

**Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.**

Il protagonista è Sam, un medico vedovo, la cui moglie si è suicidata senza un apparente motivo (in fondo che ce n’importa a noi, no?) mentre aspettava il suo primo figlio.
Un personaggio irreale, perchè nato e cresciuto in un quartiere malfamato di New York, che pare abbia fatto cose terribili in gioventù (ma sempre e solo per il suo grande amore – sig), ma nonostante questo viene descritto come un bamboccione che dopo un anno dalla morte della moglie non trova più un senso nella sua vita e si butta a capofitto nel lavoro.
Ma si sa, l’amore è sempre dietro l’angolo e il nostro bel dottorino “s’incontra e si scontra” (citazione solo per dotti: chi non la capisce è out) con una francesina (Juliette) che casualmente proprio un paio di giorni dopo deve tornare in Francia per sempre.
Nonostante l’amore travolgente, per altro condito da finzioni e bugie (naturalmente ancora una volta del tutto ininfluenti sulla trama), lei decide di partire comunque, salvo ripensarci all’ultimo secondo, scendendo dall’aereo che dopo poco esploderà.

(segue insieme dei pensieri degli ultimi istanti di vita di alcune delle persone morte nell’incidente… mah!)

Ma questo è solo l’inizio…
Come in Final Destination, ci viene ricordato che non si può fuggire alla Morte e se il destino ha deciso che dobbiamo morire, non c’è niente da fare: nemmeno il più grande amore può salvarci!
Il romanzetto rosa si tinge di horror? Macchè… magari! I toni restano quelli pacati e insulsi di prima.

Ma un po’ di fantasy non lo mettiamo nel caldarone? Eccolo qua: spunta fuori un bel fantasma panterona, poliziotta morta 10 anni prima lasciando una figlia di 5 anni, con delle notizie bomba dal futuro. Incredibilmente Grace è fornita di anima, corpo e anche borsetta con soldi, documenti e foto lasciati un decennio prima in questo mondo.
La poliziotta ha una missione: deve portare Juliette nel mondo dei morti e portare a compimento il suo destino.

Ma c’è qualcosa che sfugge (fosse solo questo…) come mai è stata scelta Grace per questa missione ingrata?
Incredibile: è stato proprio Sam ad uccidere Grace, per errore, privando la sua bambina della madre e destinandola a un orribile destino.
Ma Sam si riscatta egregiamente e salva la ragazza ormai grandicella (che stava per essere usata come bomba umana in un parco pubblico – ma sì! -), conquistando la gratitudine di Grace, che alla fine deciderà di lasciare che i due piccioncini vivano la loro storia d’amore.

Ma… non si era detto che il destino non può essere cambiato?? E chi è Grace (che non ricorda nulla dei dieci anni in cui è stata morta e non conosce nemmeno chi le ha affidato la missione) per decidere di lasciar vivere Juliette?
Se fosse un filmetto horror mi aspetterei un secondo capitolo in cui uno spettro ben più deciso fa fuori la donzella.

** fine dello spoiler **

Insomma, trama con grandissime lacune, temi più o meno importanti buttati là senza un legame evidente, personaggi del tutto irreali, storia assurda. Scrittura scorrevole, ma davvero non basta.
Pare che Musso abbia scritto anche altri libri… ma non penso che ne troverete la recensione su questo blog!

La donna che non poteva essere quiultima modifica: 2008-07-22T18:52:00+02:00da il_cercat0re
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