Lo scafandro e la farfalla

Lo scafandro e la farfallaLo scafandro e la farfalla
Jean-Dominique Bauby

Firenze, Ponte alle Grazie, 1997
Prezzo: 10 €

Milano, TEA, 1999
Prezzo: 7.50 €

 

La storia narrata in questo libro è quella, crudelmente vera, di Jean-Dominique Bauby, redattore capo di Elle, che si risveglia dal coma completamente paralizzato (scoprirà che è affetto da locked-in syndrome, che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte), ad eccezione del suo occhio sinistro che resta il suo unico strumento di comunicazione con il mondo.
Proprio grazie a questa possibilità, che per lui diventa un’incredibile risorsa, Bauby detterà il suo libro lettera per lettera, parola per parola a una redattrice, Claude Mendibil, che in continuazione gli ripete tutte le lettere dell’alfabeto seguendo l’ordine di frequenza di uso nella lingua francese (E, S, A, R, I, N, T, U, L, O, M, P, D, C, F, B, V, H, G, J, Q, Z, Y, K, X, W). Con un battito della palpebra, Jean-Do (come lo chiamano gli amici) ferma Claude sulla lettera che serve a comporre una parola e così via per tutti i 200.000 battiti che sono stati necessari a comporre il libro.

Attraverso questo immenso lavoro, Jean-Dominique lascerà al mondo la testimonianza della sua malattia, della vita vista dall’interno del suo scafandro, il corpo che lo rende prigioniero, ma che non gli impedisce di lasciare la sua mente libera come una farfalla, di vivere comunque una vita degna di essere vissuta, di apprezzare alcuni momenti di gioia, di avere delle speranze, di condividere qualcosa con chi gli è vicino, di veder giocare i suoi figli, anche se non può abbracciarli.

E sorprende come resti del tutto intatta la sua ironia anche nei momenti peggiori, come il libro riesca a comunicare non disperazione ma serenità, non sconforto ma forza. Ma una forza “umana” e non eroica, contornata da tutte le debolezze che hanno sempre caratterizzato Jean-Dominique anche prima della malattia. Perchè forse la vera forza è rimanere se stessi sempre e comunque.

“Ha voglia di dire qualcosa alle persone che si muovono?”
“Continuate. Ma fate attenzione a non essere divorati dalla vostra agitazione. Anche l’immobilità è fonte di gioia.”

Da un’intervista rilasciata da Bauby a Erik Orsenna per “Elle”

Lo scafandro e la farfallaultima modifica: 2008-04-11T11:25:00+02:00da il_cercat0re
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Lo scafandro e la farfalla

Lascia un commento