Queste oscure materie

La bussola d'oro

Philip Pullman 

La bussola d’oro (16.00 €)
La lama sottile (16.00 €)
Il cannocchiale d’ambra (18.60 €)

Milano, Salani Editore, 2007

 

Ho visto il film basato sul primo libro della trilogia di Philip Pullman e ho capito che il libro doveva nascondere una storia ben più intrigante rispetto alla sintesi della trama cinematografica, per cui sono corsa subito ai ripari e ho acquistato i tre libri di “Queste oscure materie” (già il titolo non può non affascinare…): La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra.

Contrariamente ad altre trilogie, i tre volumi non sono autoconcludenti e sono strettamente connessi l’uno a l’altro. La trama si evolve in un crescendo inaspettato, in quanto, mentre nel primo volume si può ancora avere l’impressione di un fantasy per ragazzi, già dal secondo la storia e i personaggi subiscono un’evoluzione e una crescita che promettono grandi cambiamenti. Il terzo volume corona la trama con una storia ricca di pathos e di elementi metaforici della stessa esistenza umana.

Non a caso la trilogia è stata anche aspramente criticata dalla Chiesa (anche se le critiche sono rimaste circoscritte soprattutto alla Gran Bretagna) per una visione della stessa come di una setta di oppressori e di manipolatori della coscienza dei popoli (non è difficile individuare temi del tutto contemporanei). La lotta che nei primi due libri è soprattutto contro la Chiesa come entità a sè stante, diventa nell’ultimo libro una lotta contro Dio stesso (l’Autorità) che si scopre non essere stato sempre tale, ma di esserlo diventato solo in quanto il più forte tra gli angeli.

Viene esaminato anche il concetto di aldilà, con una visione del tutto originale della morte e un riscatto degli spiriti dei defunti che preferiranno perdere coscienza di sè e ricongiungersi con l’universo intero piuttosto che restare in un mondo di desolazione a rimpiangere il proprio corpo e soprattutto la propria anima (il daimon).

Eggià, perchè Pullman fa propria la teoria della divisione tra corpo, anima e spirito. Con la morte si perde il proprio corpo e l’anima svanisce, divenendo parte del tutto. Gli spiriti verranno invece portati nel mondo dei morti, ma, con la fine del Regno dei Cieli, anch’essi riusciranno a diventare una cosa sola con l’Universo.

La morale? è possibile sintetizzarla con questo estratto:

“[…] il Regno è finito, il Regno dei Cieli, finito per sempre. Non dovremo più vivere come se quello contasse più della vita in questo mondo, perchè il luogo in cui siamo è sempre il più importante”.

 

**Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.**

La storia racconta di una bambina, Lyra, che parte da Oxford, dove è vissuta fin dall’infanzia allevata dagli “accademici”, con il suo daimon Pantalaimon per salvare un amico e scoprire cosa è la Polvere. Dopo incredibili avventure, aiutata da uno strumento che le consente di scoprire la verità (l’aletiometro o bussola d’oro) scopre chi sono i suoi genitori e soprattutto che esistono altri mondi in comunicazione e sovrapposizione con il suo.

Lyra oltrepassa un varco creato da suo padre e si trova in un altro mondo, in cui incontrerà un nuovo compagno di avventure, Will, che a sua volta proviene da un mondo che scopriremo essere il nostro e in cui le persone non hanno un daimon visibile. Con Will, che diventerà il portatore della lama (la lama sottile, che consente di creare delle aperture per nuovi mondi), vivrà nuove avventure.

Nell’ultimo volume, Lyra, rapita dalla madre e tenuta nascosta e addormentata, viene liberata da Will e, insieme, i due ragazzini decidono di varcare le soglie del mondo dei morti. Attraverso questo nuovo viaggio essi scopriranno qual è il loro destino e, mentre si consuma la battaglia finale tra Metranon (l’angelo che ha preso il posto di Dio) e i ribelli, diverranno adulti e verranno a conoscenza del sacrificio che dovranno compiere per il bene di tutti i mondi e per permettere alla Polvere di non andare via.

Queste oscure materieultima modifica: 2008-02-25T18:00:00+01:00da il_cercat0re
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2 pensieri su “Queste oscure materie

  1. non amo molto il genere fantasy, ma la tua descrizione del libro mi intriga, soprattutto per il linguaggio metaforico con cui è scritto ed i riferimenti al nostro tempo attuale..forse forse lo leggerò.
    P.S.
    un consiglio, se posso, per il blog: quando inizi a svelare a trama del libro io metterei un “attenzione stanno per essere svelati dei passaggi della trama del libro” stile wikipedia…
    a qualcuno potrebbe non far piacere sapere in anticipo ciò che succede, a me lo rimproverano sempre quando parlo die film che ho visto

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