Senza verso. Un’estate a Roma

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Emanuele Trevi

Laterza (Collana Contromano), 2005

Prezzo: 9,00 €

 

Sarà che pensavo a un contenuto molto diverso, ma la lettura di questo libro mi ha lasciato solo con una piccola gioia: per fortuna che l’ho preso con lo sconto!

Ho letto opinioni molto contrastanti su questo piccolo contributo. C’è chi lo esalta e chi l’ha trovato mortalmente noioso. Io sono di questa seconda fazione.

Se si riesce a finirlo è solo perchè fino alla fine si spera di trovare uno spunto, una storia, una morale. E invece non ho trovato nulla.

E’ scritto bene, una bella prosa, ma per il resto non si capisce qual è il punto e cosa si voglia comunicare.

Per l’esattezza, sembra un diario personale, un ricordo di una persona cara dedicata alle persone che l’hanno conosciuta e niente di più. E per questo si dà tutto per scontato (sicuramente in modo voluto) e dalle pagine del libro non si capirà chi è l’amico di cui si parla.
Il personaggio di cui si fa il ritratto l’ho scoperto facendo poi qualche ricerca: è il poeta Pietro Tripodo. Ma forse se l’avessi saputo prima, almeno avrei letto il libro nella curiosità di sapere qualcosa di più su un personaggio preciso (che per altro non conoscevo), invece in questo modo il racconto resta del tutto privo di contesto e non lascia nulla.

Peraltro, dal risvolto di copertina non si capisce assolutamente il contenuto del libro. Si pensa a un libro sulla città di Roma, a un qualche girovagare tra le strade cittadine in un’estate capitolina… e invece Roma è solo un pallido sfondo a una pallida descrizione di un’amicizia dai contorni sfumati.

Ecco, se dovessi dare un giudizio definitivo, direi che sembra tutto avvolto dal fumo e la visuale è quella che si avrebbe guardando la città attraverso l’aria diradata che si alzava dall’asfalto nei giorni di canicola dell’estate 2003 descritti in queste pagine.

Senza verso. Un’estate a Romaultima modifica: 2009-05-08T17:05:00+00:00da il_cercat0re
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